Santa Caterina

A Santa Caterina la notte è giovane: situata fra Santa Maria al Bagno e Porto Selvaggio, è il posto ideale per rilassarsi o per far tardi la sera, bevendo cocktail a ritmo di musica.
Un centro balneare molto frequentato, quello di Santa Caterina, che fa parte del comune di Nardò e che fa capolino sulla costa ionica, vantando una caratteristica conformazione territoriale.

 

Un paesaggio suggestivo tra movida e storia

 

L’innalzamento e l’abbassamento del livello del mare hanno dato vita, infatti, a quello che nel corso degli anni è diventato un suggestivo paesaggio a gradoni, alla cui cima si trova una folta pineta e, in basso, il mare. Una collina, dunque, che pian piano scende verso il blu e che, nel tragitto, incontra grotte dove è impressa la storia dei popoli.
Un luogo unico ed esemplare che permette alla mente e al corpo di rigenerarsi: il profumo dei pini dona un immediato effetto relax, e di fronte a un mare così blu è facile nutrire lo spirito di buoni propositi, mentre si osserva l’andirivieni delle onde e si avverte, sul viso, la carezza della brezza marina.
Il mare di Santa Caterina di Nardò, dalle sfumature variopinte, ospita numerose varietà di pesci ed ha sempre rappresentato una fonte di reddito per la gente del luogo: qui, infatti, si può ammirare il porticciolo, da cui i pescatori, fin dai tempi antichi, partono prima dell’alba alla ricerca dei migliori prodotti ittici.
Il porticciolo è diventato un’attrazione turistica poiché si trova in un punto strategico da cui poter ammirare il tramonto, il momento più atteso nelle giornate trascorse sullo Jonio, quando il sole diventa rosso, e colora di fuoco tutto ciò che incontra.

 

Punto di difesa della costa ionica

 

Santa Caterina è nata come punto di difesa della costa dai continui attacchi dei Saraceni: per questo, tra gli alti pini, svettano la Torre dell’Alto (situata nel Parco Naturale di Porto Selvaggio) e Torre S. Caterina.
Entrambe le costruzioni hanno conservato un certo fascino, come se ci fosse ancora qualcuno intento a fare da guardia, osservando la vita vacanziera che, oggi, si snoda ai piedi della storia. E tra la Torre dell’Alto e il borgo di questa caratteristica marina, si può ammirare la Grotta di Capelvenere, un angolo largamente studiato dagli archeologi, dove l’uomo del Paleolitico ha lasciato le sue tracce.

 

La movida degli anni ’60

 

La costa ionica è ricca di grotte che raccontano il passaggio di popoli antichi, ma ce n’è una del tutto singolare che merita di essere menzionata, perché racchiude uno spaccato di vita recente: la grotta del jukebox.
Questa piccola cavità che guarda verso il porticciolo e che oggi appare murata per motivi di sicurezza, nella seconda metà degli anni ’60 ospitava un bar, uno dei posti più cool di tutta la zona, dove i giovani amavano ritrovarsi. Affacciata sul mare, chissà a quante storie e momenti felici abbia fatto da sfondo.

 

La stanza dei bagni

 

E poco distante dalla grotta del jukebox, da una piccola porticina che rasenta la spiaggia, si può intravedere la magica stanza dei bagni: un pezzo di mare racchiuso in un luogo emozionante, dove, a fine ‘800, le dame facevano il bagno al riparo da occhi indiscreti. Santa Caterina è, oggi, una delle marine più frequentate del Salento, da turisti di ogni età ma soprattutto dai giovani.

 

Sport, cibo e divertimento

 

Il centro, pur essendo piccolo, è stato via via arricchito con pub, pizzerie e bar, dove musica e divertimento sono protagonisti.
Non mancano ristoranti di qualità, dove si possono apprezzare i più gustosi menù di mare. Il mare limpido e spesso calmo permette agli appassionati di sport , di praticare diving e canottaggio.
Santa Caterina: un angolo di mondo che aspetta di essere visitato, dove movida e natura sono compagne di viaggio.

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