Le feste patronali e le luminarie del Salento

Luminarie Salento

Il Salento è un territorio unico nel suo genere, amato da tutti e apprezzato in tutte le sue sfaccettature: buon cibo, mare, paesaggi dall’indiscussa bellezza, gente ospitale.
E la nostra provincia si mostra ai turisti nella parte migliore di sé: è l’estate, in particolare, ad essere nido di eventi, sagre e feste patronali.

 

La tradizione delle feste patronali

 

Si rinnovano così, di anno in anno, le tradizioni che ci legano ai nostri padri, antiche usanze e devozioni che sono riuscite a conservare uno spazio anche nell’attuale epoca.
Le feste patronali interessano l’intera provincia di Lecce e hanno tutte delle caratteristiche comuni: sono coloratissime, briose e piene di vita.
Con l’espressione festa patronale, s’intende un evento annuale dedicato al santo protettore del paese, spesso venerato per aver salvato la popolazione da pestilenze e calamità naturali gravi, come gli uragani. I paesi si vestono a festa: sotto lunghe gallerie di luminarie, le strade si riempiono di bancarelle, giocattoli, fast-food e prodotti tipici del Salento. La banda, dall’alto della cassa armonica, in sottofondo accompagna le voci e le risate della gente.
Spesso si può assistere, anche, a dei concerti di grandi artisti di fama nazionale.

 

 

Il clou della festa

 

Il momento più atteso da grandi e piccini è lo stesso che chiude i festeggiamenti: i fuochi d’artificio, grazie ai quali il cielo s’illumina a giorno in un crescendo di ritmo e colori. Sebbene l’estate sia il periodo più ricco di eventi, alcune feste patronali si svolgono anche in inverno, con l’unica pecca del clima freddo che, tuttavia, nel Salento è sempre piuttosto mite.
Come già detto, gli eventi devozionali della nostra provincia sono numerosissimi, ma i più conosciuti meritano una particolare attenzione.

 

Novoli

La festa di Sant’Antonio Abate si svolge a Novoli dal 16 al 18 gennaio, è rinomata per la focara, il più grande falò del Salento: una tradizione nata circa 300 anni fa e che continua ad attirare migliaia di visitatori e turisti.
Si tratta di un appuntamento invernale che è quasi una pietra miliare per i devoti salentini del santo.

Nardò

Dal 19 al 20 febbraio, Nardò celebra la festa di San Gregorio.
Una ricorrenza a cui i neretini tengono particolarmente, poiché si racconta che, il 20 febbraio 1743, durante il famoso terremoto di Nardò, S. Gregorio esaudì le preghiere del popolo fermando la forza devastante che stava distruggendo, senza pietà, abitazioni e vie.

Galatone

A Galatone, dal 1° al 4 maggio, si celebra il SS. Crocifisso della Pietà, quattro giorni intensi per annoverare la forte devozione legata alla storia della statua del Cristo. Si racconta che, nel 1621, dall’interno di una nicchia in cui era posta, la statua si animò spostando la tenda per guardare i fedeli e, quando questi ultimi si resero conto dell’accaduto, la statua non aveva più le mani le mani incrociate davanti come nella sua posizione originale, ma le aveva portate dietro la schiena.

Parabita

A Parabita, l’ultimo weekend di maggio si celebra la festa della Madonna della Coltura, molto apprezzata soprattutto per “l’incendio del campanile”: uno spettacolo pirotecnico senza precedenti, durante il quale le luci dei fuochi d’artificio scendono zampillando dalla cima e dagli archi del campanile della Basilica Santuario, sotto gli occhi estasiati della gente. Negli ultimi anni, per ragioni di sicurezza, il consueto spettacolo pirotecnico ha cambiato location, ma la festa ha conservato una grande estensione e una bellissima atmosfera.

Galatina

Dal 28 al 30 giugno, a Galatina si può assistere a uno degli eventi più importanti del Salento, la festa dei Santi Pietro e Paolo.
Non si tratta di una semplice festa, ma di un vero incontro tra sacro e profano: essendo Galatina la patria della taranta, si può assistere a una rievocazione storica del rito delle tarantate, nei pressi del Pozzo di San Paolo.

Otranto

Otranto festeggia, il 13 e 14 agosto, i Santi Martiri, patroni della città e dell’Arcidiocesi: un evento che si dipana lungo le stradine del centro storico, attraverso le quali, tra luci, fiumi di gente e bancarelle, s’intravede il mare.

Lecce e Sant’Oronzo

Ma la festa più attesa da tutta la provincia, è quella di Sant’Oronzo, patrono della città di Lecce, dal 24 al 26 agosto. Si tratta di un appuntamento fisso che trascina con sé anche molte tradizioni, pur rinnovandosi di anno in anno.
I festeggiamenti in Onore di Sant’Oronzo nascono come segno di riconoscenza da parte dei fedeli, poiché nel 1656 il santo salvò la città dalla peste.

Torrepaduli

A Torrepaduli, frazione di Ruffano, il 16 e 17 agosto si festeggia in grande San Rocco, due giorni dedicati alla devozione ma anche alla rievocazione della danza delle spade e della vera pizzica.
Buona parte della popolazione salentina è devota a San Rocco, perciò i festeggiamenti di Torrepaduli raccolgono, ogni anno, migliaia di pellegrini provenienti da tutta la provincia.

Santa Maria al Bagno

Il 12 settembre, a Santa Maria al bagno, si svolge la festa in onore del Santissimo Nome di Maria.
Si tratta di un evento più ristretto rispetto a quelli già citati, ma che ha in sé un concentrato di emozioni: la processione si svolge in mare ed è molto toccante vedere la statua di Maria passare in barca davanti ai fedeli. I fuochi pirotecnici sono molto intensi e la loro bellezza è enfatizzata dai riflessi marini.

 

Le luminarie

 

Queste sono soltanto alcune delle principali feste patronali, poiché nel Salento non esiste un paese dove non si dedichi una giornata a un santo. Un elemento molto appariscente e festoso le rende, tuttavia, uniche ed inimitabili: le luminarie. Lunghe gallerie scintillanti di colori adornano le strade, grazie ad un intenso impegno da parte degli addetti.

 

La tradizione

Il Salento si avvale di alcune famose ditte storiche di luminarie, che hanno portato avanti una tradizione antica conquistando, con il fascino delle luci colorate, non solo la nostra terra ma anche molti Paesi del mondo. Le luminarie sarebbero nate da un’usanza tipica del periodo barocco, durante il quale si usava appendere, sulle facciate delle chiese e dei palazzi, delle lampade a olio con una schermatura fatta di carta colorata. Nel tempo, questa tradizione è rimasta tale, pur evolvendosi: borghi e paesi s’illuminano di luci, con la differenza che queste ultime sono montate a migliaia su strutture autoportanti.

 

Scorrano capitale Mondiale delle Luminarie

 

Il paese di Scorrano è stato nominato Capitale Mondiale delle Luminarie, poiché dal 5 al 10 luglio, durante i festeggiamenti di Santa Domenica, diverse ditte con sede in loco cooperano per addobbare le strade, dando vita a uno spettacolo di luci unico al mondo, accompagnato dalla musica.

 

Il Salento, gioioso e dal cuore caldo, invita i turisti ad unirsi agli eventi che animano le serate, per assaporare la cultura e le tradizioni popolari delle nostre zone, lasciandosi trasportare dall’allegria dei festeggiamenti.

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