La Montagna Spaccata

La montagna spaccata

Nel Salento nemmeno l’intervento dell’uomo riesce a spegnere la bellezza dei paesaggi naturali, come avviene per la Montagna Spaccata.

Il litorale ionico pullula di scorci che si aprono su panorami da film, ed è proprio questo il motivo per cui ogni anno la scelta dei turisti ricade su questa parte del territorio salentino. C’è un punto preciso, a picco sul mare e stagliato contro il cielo azzurro, che lascia tutti senza fiato: la Montagna Spaccata.

 

La montagna spaccata dalla mano dell’uomo

 

Si tratta di un’altura che, nel contesto paesaggistico locale, è molto rara nel suo genere: la sua caratteristica è quella di essere divisa in due parti, una connotazione che non le ha donato Madre Natura ma che è stata frutto del lavoro dell’uomo.
Negli anni ’30, infatti, si pensò di “spaccarla” con l’obiettivo di far passare una strada che potesse collegare la località di Lido Conchiglie a Santa Maria al Bagno, ottenendo in questo modo una litoranea senza interruzioni, con il mare sempre affianco.
Da qui deriva il nome con cui è conosciuta ancora oggi e che l’ha fatta diventare unica in tutte le marine della provincia di Lecce.

La Montagna Spaccata, perciò, con la sua veduta vertiginosa sul mare blu, è uno dei punti più conosciuti e affascinanti del Salento. L’insenatura che la accoglie è rocciosa e offre diversi sbocchi di accesso al mare: un panorama da sogno si offre alla vista dei visitatori, facendo respirare loro un senso di assoluta libertà.
Le acque che bagnano i suoi piedi sono limpide e chiare; sui fondali crescono diverse specie di coralli e vivono molti tipi di pesci. Di tanto in tanto, dalle sorgenti d’acqua dolce, sgorga acqua gelida e pura.

 

Snorkeling e trekking

Gli amanti dello snorkeling, quindi, possono ammirare con facilità il fondale, che è tra i più apprezzabili delle marine di Nardò.
Essendo un tratto di costa caratterizzato da piccole grotte e tanti scogli, non è il luogo ideale per i bambini e per gli apprendisti nuotatori, ma si conferma una tappa quasi obbligatoria per chi ha voglia di scoprire le infinite meraviglie del Salento e per chi non può rinunciare alla passione per la fotografia.

 

La storia custodita dalla Montagna Spaccata

 

Questa parte della litoranea non è solo un punto di attrazione turistica, ma ha incontrato anche la storia. Ancora oggi, infatti, è possibile ammirare le casematte che furono usate durante la Seconda Guerra Mondiale per difendere il territorio.
Alle spalle dell’altura, quasi a volerla abbracciare, si rincorrono delle dolci colline, dove si contano alcune specie rare e in via d’estinzione di orchidee selvatiche.
Le colline, infatti, fino alle rupi dove risiede l’Abbazia di San Mauro, sono di estrema importanza per il patrimonio naturalistico e culturale del Salento ionico. La Montagna Spaccata è uno dei luoghi più emozionanti della zona, ma è anche circondata da altri importanti punti di interesse turistico e culturale.
Da qui, infatti, si può vedere l’Abbazia di San Mauro con la sua aura di mistero, la spiaggia di Lido Conchiglie, e le Quattro Colonne, che rappresentano i resti di un’antica fortezza eretta per proteggere la sorgente d’acqua dolce di Santa Maria al Bagno, scongiurando che i corsari approdassero nei paraggi con l’intento di sfruttarla.

 

Visitare il Salento significa andare alla ricerca di posti nuovi da scoprire, perché essendo un territorio esteso, è fitto di angoli interessanti difficili da dimenticare. Le sue bellezze si inseguono lungo le coste e si annidano nell’entroterra, accarezzate dal caldo vento mediterraneo che ammalia la mente del visitatore, riuscendo a strappargli la promessa di un suo futuro ritorno.

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