L’ oasi delle Cesine

oasi le cesine

Percorrendo la via che da Otranto porta a San Cataldo, mentre ci si lascia incantare dalle mille sfaccettature che come tessere di un puzzle compongono il paesaggio salentino, si arriva all’Oasi delle Cesine, una delle più rinomate aree umide della Puglia.

 

Le Cesine

 

La denominazione del luogo sembrerebbe derivare dal nome latino “segine” che indica delle zone paludose con una vegetazione fitta, da sottoporre periodicamente al taglio.
Questo posto magico e quasi incontaminato si trova nel Comune di Vernole e rappresenta il tratto conclusivo di palude che un tempo aveva caratterizzato la costa adriatica, da Otranto a Brindisi.

 

Riserva naturale

 

Oggi, visitando la Riserva Naturale, si fa quasi fatica a immaginare come fosse la palude alcuni secoli fa. Fino all’800, infatti, periodo in cui fu fatto un intenso intervento di bonifica, la palude era trascurata e malsana: la zanzara Anopheles infestava fortemente la zona e diffondeva con facilità la malaria tra le genti, ma metteva anche in pericolo l’agricoltura delle terre circostanti.

Nella Riserva, oggi, si ha la possibilità di visitare diversi ambienti, che a tratti sembrano allontanarsi dal tipico paesaggio salentino e a tratti, oltre all’evidente magnificenza dell’opera della natura, non nasconde il lavoro dell’uomo.
La visita, infatti, parte dal Centro Visite WWF che ha sede nella vecchia Masseria Le Cesine.
Nella sua vastità, la Riserva Naturale comprende ben 6 km di costa, dove si possono ammirare, oltre alle dune di sabbia e ai tratti paludosi, anche due laghi simili ma diversi nelle dimensioni: il “Pantano Grande” e quello più piccolo, detto “Salapi”.

 

Flora e fauna

 

La caratteristica più affascinante di quest’oasi è la vasta quantità di specie animali e vegetali che ospita. Ed è proprio grazie al suo essere quasi del tutto incontaminata che può ospitare anche alcune specie molto rare, che difficilmente si trovano nei campi e che racchiudono la loro innocente bellezza nella rarità.
Svolazzano con leggerezza, dalla palude alla pineta, le farfalle Macaoni e le Vanesse del Cardo, oltre alle duecento specie diverse di uccelli.
Sulla terra rossa, tra i cespugli e gli aghi di pino, si nascondono e vivono le faine e i tassi, ma anche il Colubro Leopardino, un serpente tipico della nostra regione che si nutre dei topi e delle lucertole che incontra. Una volpe selvatica vaga per la Riserva, come se stesse costantemente in attesa dei visitatori.

farfalle Macaoni le Cesine
farfalle Macaoni – Oasi le Cesine

La zona boschiva

 

L’intera zona è inequivocabilmente intrisa degli inebrianti profumi del Mediterraneo.
La zona boschiva è fitta e conta la presenza di moltissimi pini d’Aleppo e pini marittimi, grandi querce vallonee e cipressi, ma anche cespugli di rosmarino, mirto e timo. Al sopraggiungere della primavera, un praticello di orchidee selvatiche colora l’atmosfera, punteggiato da piccoli fiori di camomilla, margheritine e calendule.
I dintorni della palude, invece, sono arricchiti da canneti e numerosi Iris gialli. In riva al lago Pantano Grande, ci si può fermare presso i capanni di osservazione, il posto che più si adatta alla pratica del birdwatching, in particolare nel periodo di migrazione di molte specie di uccelli.

 

Visitare l’oasi delle Cesine

Il sentiero è punteggiato da indicazioni e, soprattutto, da cartelli esplicativi che accompagnano il visitatore in un viaggio alla scoperta della natura, tanto piacevole quanto intenso dal punto di vista emozionale.
E’ possibile visitare l’Oasi delle Cesine tutti i giorni, previa prenotazione e in compagnia delle guide esperte, mentre nei giorni festivi il pubblico può accedere alle 10:30 e alle 16:30.
Il WWF e un’associazione locale organizzano con frequenza giornate di sensibilizzazione, attività a tema e per gruppi scolastici.

Perché il Salento bisogna scoprirlo, percorrendo chilometro dopo chilometro, per viverlo e portarselo dentro, lasciando un po’ di sé stessi in quei luoghi capaci di stordire il cuore e portandosi negli occhi la bellezza di questa parte della penisola.

 

 

Link utili: https://www.wwf.it/dove-interveniamo/il-nostro-lavoro-in-italia/oasi/le-cesine/

 

Compare listings

Confrontare