L’ Abbazia di San Mauro

Abbazia di San Mauro

Sulla Serra dell’Alto lido, arroccata su uno sperone roccioso guardando in solitudine verso il Mar Jonio, sorge l’abbazia di San Mauro, un antico insediamento basiliano davanti al quale si apre un panorama pittoresco. Appartenente al comune di Sannicola, l’abbazia si può ammirare volgendo lo sguardo alla dolce collina che costeggia la strada per Santa Maria al Bagno e le altre marine di Nardò.

 

La leggenda di Mauro

 

Un’antica leggenda aleggia ancora intorno alla costruzione e narra che Mauro, un uomo di fede, ovunque andasse portava la parola di Dio. L’imperatore di Roma odiava quest’uomo in quanto portatore di pace. Così decise di farlo uccidere dalle sue guardie, come veniva fatto con molti cristiani.
I suoi compagni ne furono molto addolorati. Pensarono, quindi, di riportare il corpo del povero Mauro in Libia, lì dove era nato. Durante il viaggio in nave, si resero conto che i nemici li stavano raggiungendo, così, nei pressi del Mar Jonio, cercarono con disperazione un rifugio.
Lo trovarono su una collina, dove c’era una grotta, ma i nemici riuscirono a trovarli e li uccisero, dando poi fuoco ai loro corpi.
L’unico che non bruciò fu il corpo di Mauro, per questo motivo rimase sulla collina e la gente del posto iniziò a venerarlo come il santo martire, offrendo preghiere, fiori e sacrifici, e innalzando una chiesa in suo onore.

 

L’abbazia dei monaci basiliani

 

In realtà, la nascita dell’abbazia è da collocare tra il X e il XII secolo grazie ai monaci basiliani.
In origine, sulla rupe non era unicamente presente la chiesetta, ma anche un monastero, altri piccoli edifici e alcune grotte. Erano le grotte, infatti, l’elemento su cui si basava la scelta di un posto da parte dei monaci.
In principio il monastero, con ogni probabilità, era alle dipendenze di quello di Santa Maria di Nardò; poi, dopo alcuni anni dalla sua costruzione, per i monaci iniziò un periodo florido, durante il quale arrivarono a possedere buona parte del territorio circostante, compresa la chiesa di Santa Maria della Lizza di Alezio, Santa Anastasia di Matino e San Basilio di Gallipoli.
Pian piano, però, il complesso monastico cadde in rovina, e solo l’abbazia resistette al passare degli anni. Infatti, quando, nel 1547, venne in visita il vescovo Pelegro Cibo, la descrisse come una struttura ormai abbandonata.

 

L’abbazia di San Mauro: Monumento Nazionale

 

La facciata esterna della chiesa è semplice e lineare, con un piccolo campanile a vela. L’interno, invece, mostra ciò che rimane degli affreschi medievali, scene sacre che non hanno potuto resistere al tempo e all’incuria.
Sulla navata centrale, nella parte che sovrasta gli archi, sono rappresentate le tappe della vita di Cristo: alcuni di questi affreschi sono estremamente rovinati, altri facilmente intuibili. Secondo gli esperti, i dipinti furono realizzati, probabilmente, da maestri greci di alto livello.
Il pavimento, purtroppo, risulta dismesso, anche a causa dei creduloni che, seguendo le parole di un’antica leggenda, negli anni hanno ripetutamente scavato alla ricerca di un introvabile tesoro, la cosiddetta “acchiatura de Santu Mauru.
Prendendo in considerazione il valore artistico degli affreschi e l’incantevole paesaggio che la circonda, nel 1968 all’abbazia è stato riconosciuto il titolo di Monumento Nazionale.
La posizione in cui si trova la costruzione, così in alto e circondata unicamente dalla natura, immersa in un silenzio profondo interrotto solo dal rumore del vento e delle onde, ha creato intorno ad essa un’aura mistica.
La sera, in particolare, lascia spazio a lugubri storie di demoni e presenze oscure che abiterebbero nell’abbazia, invenzioni senza fondamenta che si rivelano solo frutto di menti fantasiose.

 

L’altalena sul mare

 

La sua posizione, però, ha ispirato anche i più romantici: qualcuno ha fissato, ai rami di un vecchio albero, un’altalena con vista sul Belvedere di San Mauro. Una vista eccezionale, un volo romantico fra l’aria e l’erba, un pensiero che discende, come la rupe, dritto verso il mare.
L’abbazia è raggiungibile in auto, parcheggiando in uno spiazzo posto sul davanti, e proseguendo a piedi lungo un sentiero in salita.

Al tramonto, se siete di passaggio, non esitate a fermarvi! La chiesetta di San Mauro, tra sacro e profano, vi farà sognare con una vista romantica al calar del sole.

 

 

Immagine con licenza Creative Commons di Lupiae 

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