Il carnevale di Gallipoli

Il carnevale di Gallipoli

Il Carnevale a Gallipoli, la città bella

Gallipoli, città antica, si presenta al visitatore come una gran dama, accogliendolo con veemenza e ammaliandolo con il suo grande fascino. Il suo nome è già una garanzia : kale polis, infatti, di origine greca, sta ad indicare proprio “ la bella città”. La sua è una bellezza poliedrica: infatti, oltre all’ indiscussa magnificenza del mare, Gallipoli vanta esemplari ricercatezze architettoniche tipiche del barocco, un porto di notevole importanza e una serie di eventi che ogni anno attirano tanta gente del posto e anche quella più lontana.

Tra questi eventi, il Carnevale è uno dei più importanti, arriva infatti ad attirare ben centomila persone: una cifra di tutto rispetto che ben si addice al ritrovo tradizionale più allegro dell’anno . Il Carnevale di Gallipoli, insieme a quello di Putignano, è tra i più antichi d’Italia: nacque, infatti, nel 1941, anche se alcune voci di corridoio sussurrano che, invece, ebbe inizio addirittura nell’ ormai lontano Medioevo.

 

I riti del carnevale

Il  Carnevale ha un suo rituale che ha viaggiato attraverso anni e generazioni: la manifestazione inizia il giorno di S.Antonio Abate, il 17 gennaio, in cui si accende una grande fòcara per onorare il santo, e tante altre piccole fòcare sparse per  tutto il paese. Subito dopo, la festa ha inizio, e così i gruppi mascherati e i carri allegorici in cartapesta colorano e rallegrano le strade, rendendo Gallipoli magica e festosa.
Il corso è invaso da strisce filanti e coriandoli, gli adulti tornano bambini e gli scherzi si rincorrono di mente in mente, permettendo alla gente di mandar via, anche se per poco, la pesantezza dei tempi odierni. In questo turbinio d’allegria, Gallipoli fa rivivere ogni anno il suo adorato Titoru, la maschera tipica del posto che rappresenta colui che per leggenda metropolitana fu Teodoro, un giovane tornato così affamato dalla guerra che chiese alla madre di preparargli le polpette, e proprio con esse si strozzò, a causa dell’ ingordizia. La sua figura è affiancata da quella della Caremma, che rappresenta la madre di Teodoro disperata per la perdita dell’amato figlio.

 

L’evento più vivace dell’inverno

Se avete voglia di vivere qualche ora all’ insegna dell’allegria, sappiate che Gallipoli è felice di avervi nel suo caos ammaliante, un allegrissimo frastuono vi trascinerà a ballare e divertirvi e la parte più gioiosa di voi non tarderà ad emergere.

Gallipoli, la città bella a pochi Km da Santa Maria al Bagno, in questo tanto atteso 2020, vi aspetta il 24 febbraio, il 3 e il 5 marzo.
(foto dal web con licenza Creative Commons)

img

Loredana Paglialunga

Post correlati

La focara di Sant’ Antonio a Novoli

Tradizione e devozione   Il cielo di sera s’illumina a giorno: è l’immagine che...

Continua a leggere
di Loredana Paglialunga

Nel centro storico il wine festival organizzato dall’associazione “Nereidi”.

Al centro dell’attenzione in città domani, venerdì 23 agosto, Vini a Sud, iniziativa...

Continua a leggere
di Loredana Paglialunga